PERCHÈ, PRIMA O POI, UNA CURA LA TROVANO... MA NEL FRATTEMPO DIAMOCI UNA MANO PER NON PERDERCI NELLA NOTTE

martedì 15 febbraio 2011

CAROTENOIDI MACULARI

Come dicevo nel precedente post, nella macula di retinolo, beta carotene e Licopene ce n’è poco pochino.
E allora com’è la storia?
La storia è che, in realtà, ci sono sostanze che sono cugine della Vitamina A e che qui hanno un loro specifico significato. Entriamo in dettaglio….
La macula, l’abbiamo vista mille volte in foto, ha una tipica colorazione giallo-ocra.


 Questo colore è dovuto principalmente alla presenza di due pigmenti: Zeaxantina e Luteina.
La Zaexantina, lo dice il nome, è un pigmento giallo presente nel mais e non solo: si ritrova anche nel tuorlo dell’uovo, nei peperoni gialli e rossi, nel mango, nel succo d'arancia, ma dove è molto abbondante sono i cibi vegetali quali spinaci, broccoli, radicchio rosso, piselli verdi, crescione etc.
La Luteina, invece, altri non è che l’isomero strutturale del precedente Carotenoide, differisce per la posizione di alcuni legami nella molecola.
 
Spesso, dato che si tratta di isomeri, vengono indicati insieme come miscela sotto il nome di Meso-Zeaxantina… giusto perché noi non abbiamo già le idee abbastanza confuse, ci si mettono pure i nomi!
Se clikkate su questo link trovate l’elenco degli alimenti, in ordine decrescente, che contengono questi Carotenoidi!
Ancora una volta, come vedete dall’elenco del sito su indicato, sapendo quali alimenti scegliere per la nostra dieta quotidiana l’uso degli integratori si può limitare ai soli casi eccezionali: un bambino che non ne vuole sapere di mangiare verdure e pesce, un soggetto con malassorbimento intestinale, una serata di eccessi culinari, etc…
Tornando ai nostri amici giallastri, si tratta dei carotenoidi più abbondanti a questo livello. A differenza del sangue, del siero e degli altri tessuti, nella macula non si osserva praticamente la presenza di Beta Carotene o Licopene, ma c’è un massiccio accumulo di Luteina e Zeaxantina.
Il motivo di ciò è da ricercare nel ruolo che questi pigmenti svolgono a livello maculare. Hanno, infatti, importantissime funzioni protettive nei confronti dell’azione dei radicali liberi: agendo come trappole, catturano i radicali e bloccano l’azione dannosa di queste molecole reattive, riuscendo a prevenire l’apoptosi dei fotorecettori indotta dallo stress ossidativo.
Non da meno hanno la capacità di proteggere i fotorecettori dall’azione dannosa della luce blu Visibile ed UV e, filtrando la componente blu della luce solare, riescono a migliorare il contrasto nella visione diurna.
La luce blu, come dicevo nel post relativo al meccanismo molecolare della Stargardt, è responsabile dell’atrofizzazione dell’Epitelio Pigmentato Retinico (EPR), dato che porta alla formazione di sostanze tossiche per il tessuto retinico (epossidi): Luteina e Zeaxantina, filtrando queste lunghezze d’onda, proteggono i fotorecettori e l’EPR da questa degenerazione.
Una carenza di tali micronutrienti è stata correlata ampiamente con l’aumento del rischio di patologie degenerative maculari,  soprattutto legate all’età: esistono, infatti, numerosi studi scientifici che dimostrato gli effetti positivi della supplementazione di Luteina e Zeaxantina, soprattutto se in associazione con adeguate quantità di antiossidanti (Vit. C ed E) e Omega 3 (EPA e DHA), andando a costituire uno dei più efficaci strumenti in nostro possesso nella prevenzione delle degenerazioni maculari.
Come si dimostra ancora una volta: la prevenzione rappresenta al momento uno strumento fondamentale.
Recentemente, negli integratori più nuovi, sta comparendo sempre più frequentemente l’Astaxantina. Nulla di nuovo, è la sorella della Zeaxantina ed è prodotta dalla microalga unicellulare Haematococcus pluvialis, oppure estratta dall’ antartico Krill Euphausia Superba. Questa molecola ha la funzione di fornire fotoprotezione all’alga e, come effetto secondario, le da un colore rossastro. E’ la sostanza responsabile del colore rosato del carapace dei gamberi (che si nutrono dell’alga) e dei fenicotteri rosa (che mangiano i gamberi).

Al momento non mi risultano studi in letteratura che stabiliscano differenze marcate tra la Zea e l’Astaxantina, quindi per quel che mi riguarda una vale l’altra, anche se essendo la Zeaxantina naturalmente presente nella macula, io opterei per questa. Quello che però conta è che noi ne dobbiamo assumere le necessarie quantità, mediante dieta o supplementazione a seconda dei casi, ma non deve mancare!

Un po’ di numeri.

In genere Luteina e Zeaxantina si ritrovano in concentrazioni rispettivamente di 10 mg e 2 mg. In letteratura è stato evidenziato che tra i 10 e i 20 mg di Zea+Luteina sono una dose sicura ed efficace per una ottimale prevenzione.
Ora, considerato che gli alimenti che le contengono sono generalmente presenti sulle nostre tavole, la dose presente nei comuni integratori è più che sufficiente a colmare eventuali carenze, salvo che il vostro specialista o nutrizionista non reputi necessaria un’adeguata integrazione.

Anche qui, per chi volesse approfondire:

venerdì 11 febbraio 2011

NORMATIVA E AIUTI PER RETINOPATICI


AVEVO PENSATO DI PUBBLICARE UN POST RIGUARDANTE LEGGI E NORME CHE REGOLAMENTANO GLI AIUTI E LE ESENZIONI RIVOLTE AI NON VEDENTI E AGLI IPOVEDENTI, EMANATE E VIGENTI NELLA NOSTRA ITALIA. IN REALTÀ I RAGAZZI DELL’ASSOCIAZIONE RETINA CAMPANIA ONLUS HANNO GIA' PUBBLICATO SUL LORO SITO UNA NUTRITA ED AGGIORNATA SEZIONE CHE TRATTA QUESTI ASPETTI, PER CUI SEGNALO A TUTTI IL LINK SOTTOSTANTE COME RIFERIMENTO.


mercoledì 9 febbraio 2011

VIVA L'ITALIA!

...E VIVA LA RICERCA!


RAGAZZI....TENETE LE VOSTRE RETINE SANE E FATE QUANTA PIU' PREVENZIONE POTETE, PERCHE' SPERARE DI RIVEDERE L'ALBA NON E' PIU' SOLO UN SOGNO.....

mercoledì 2 febbraio 2011

OCCHIALI PROTETTIVI

Lo spettro della luce è qui sotto esemplificato.




E’ composto da diverse regioni; quella che noi chiamiamo  comunemente Luce, e le sue vicine, sono:

·       Raggi Ultravioletti (UV): compresi tra i 100 e i 400 nm, sono cosi chiamati perche si trovano nella regione spettrale che precede il Blu del visibile.  Hanno elevata energia: sono quelli che causano i danni più gravi alla pelle, riuscendo a penetrare a fondo l’epidermide e raggiungendo perfino il DNA delle cellule cutanee;

·       Luce Visibile (VIS): compresa tra i 400 e i 780 nm., comprende tutte le sfumature cromatiche dal Blu profondo al Rosso intenso;

·       Raggi Infrarossi (IR): si trovano a lunghezze d’onda successive al Rosso del visibile (oltre i 780nm). Hanno energia meno elevata degli UV e della luce visibile, ma hanno un elevato potere termico, tant’è che per cuocere il Kebab si usano potenti lampade IR.

Le radiazioni di cui dobbiamo preoccuparci, noi portatori della versione farlocca di ABCA4, sono i Raggi UV e la regione VIS del Blu, ovvero lo spettro compreso tra  300 e 500nm.
A questo scopo esiste in commercio una vasta gamma di occhiali con lenti protettive e filtranti, pensate e realizzate appositamente per le esigenze delle varie retinopatie. Spesso sono anche colorate e polarizzate, permettendo di migliorare il contrasto delle immagini percepite e riducendo i disturbi dei fenomeni di abbagliamento, ad esempio. Non essendo giocattoli vanno assolutamente consigliati da specialisti, in funzione delle specifiche necessità individuali.

Vi presento, ora, due dei miei più utili ausili quotidiani. Sono entrambi occhiali con lenti graduate per miopia, con correzione +3.50.


Il primo paio mi è stato prescritto dal team dell’Ambulatorio Ipovisione del Careggi di Firenze: sono questi qui sotto, con le lenti arancioni.




Montano lenti FATIF con taglio a 511nm. Io ho optato per la versione con polarizzazione light: li scurisce un pochino, ma mi permette di usarli con efficienza durante la guida in caso di cielo nuvoloso o nebbia. In particolare, con la nebbia mi aumentano la visibilità: ad esempio se è a 50mt a occhio nudo, con queste lenti si arriva a 80/100mt. Fantastico!

Filtrando gli UV e buona parte delle radiazioni visibili Blu alterano un pochino i colori: il blu si vede come grigio/nero, il resto assume toni seppia caldi, tant’è che sembra di vivere in un film anni ’20!
Ecco come ci si vede.


 Senza occhiali




Con lenti Fatif





Sono spettacolari.
Oltre che nella guida, li uso più che altro al lavoro, per limitare i fastidi delle luci alogene che illuminano a giorno il mio bancone da farmacista.
Unica cosa di cui forse un po’ mi pento è aver fatto la polarizzazione: non riesco ad usarli di sera, ma preferisco poterne disporre per guidare.

Altro ausilio molto utile sono questi OAKLEY qui sotto. Me li ha consigliati un bravo ottico di Bologna. Hanno lenti filtranti con taglio a 400nm.





Qui sotto ci sono le specifiche delle lenti che montano:

Lenti: Titanium Iridium® Polarized
Trasmissione Totale della luce Visibile (400-780nm): 12%
Trasmissione Totale della luce Blu(400-500nm): 4.4%
Indice Luminosità = 3 (giorno)

Sono lenti polarizzate ed hanno anche un trattamento a specchio (Iridium), capace di schermare ulteriormente gli UV e ridurre i riverberi della luce intensa.

Questi occhiali hanno due particolarità:

1.                la montatura è avvolgente, perciò chiude letteralmente la possibilità di percepire la luce diretta dai lati. Non è male e, al momento, mi risulta che solo la OAKLEY produca lenti con simili curvature, montabili quindi su montature avvolgenti. Oh, l’aspetto non è tutto, ma se si riesce a curarlo non è male.
2.                Sembrano esageratamente scuri ma, in realtà, io li riesco ad usare anche quando il sole è del tutto tramontato. Sono davvero versatili: danno il loro meglio al sole, al mare e sulla neve, ma lavorano molto bene anche col cielo coperto e al crepuscolo.

Ecco come ci si vede attraverso.





con lenti Oakley





 senza lenti Oakley
La Fotocamera digitale non permette di apprezzare a fondo i pregi di queste lenti: come si vede, sembra quasi che non ci siano nemmeno. Quello che fa davvero la differenza è che riducono molto l’intensità della luce percepita, senza peggiorare la qualità della visione. Come dicevo, li riesco ad usare tranquillamente anche dopo il tramonto. Inoltre, come un pochino si vede dalla fato, aumenta notevolmente il contrasto e i colori diventano più netti, nitidi, vivi...insomma, il mondo sembra più bello, a mio avviso.

Tutti questi oggetti hanno però un grossissimo difetto: il costo. Li ho pagati entrambi circa 450€, ma ne è valsa davvero la pena.

Un consiglio: nel caso decideste di fare simili acquisti fateci anche l’assicurazione furto/danneggiamento. Dura due anni e costa una trentina di euro. Visto quanto costano è il caso di pensarci…


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