PERCHÈ, PRIMA O POI, UNA CURA LA TROVANO... MA NEL FRATTEMPO DIAMOCI UNA MANO PER NON PERDERCI NELLA NOTTE

mercoledì 6 maggio 2026

Una diagnosi non cambia il paesaggio

Da "SUPERANDO.IT"

Una disabilità, o meglio una fragilità, a volte è un processo, anche lungo. 

Nel caso di una patologia oculare come la malattia di Stargardt, la perdita progressiva della visione centrale modifica in profondità un elemento quale la stabilità percettiva dello spazio.

 E in questo processo, anche l’esperienza del cammino a lungo raggio assume un ruolo di osservazione, come ho vissuto nei circa 300 chilometri del percorso che ho raccontato nel libro

 “Tra due mari - La misura del possibile”.


Quando la vista si modifica nel tempo,

non cambia solo ciò che si vede. 

Cambia il modo in cui si costruisce la relazione con l’ambiente in cui siamo immersi. 


L’orientamento smette di essere una competenza acquisita una volta per tutte e diventa una pratica da esercitare continuamente.

Questo ha un effetto diretto sul corpo. 

La camminata diventa più attenta. 

Lo spazio urbano perde, progressivamente, i suoi automatismi. 

La fiducia nei percorsi familiari si riconfigura e si riduce. 


Non si tratta di una perdita lineare, ma di un riadattamento graduale e costante.

La progressiva instabilità percettiva diventa, passo dopo passo, un elemento leggibile nello spazio attraversato e nelle proprie percezioni.


I confini di ciò che è possibile, nei diversi contesti naturali e urbani, si riscrivono, adattandosi a una percezione che si libera lentamente dalla paura accumulata dopo la diagnosi.


Camminare è una forma di verifica.


Ricolloca ognuno di noi nel mondo.


Ogni percorso conosciuto diventa allora un test silenzioso, spesso condotto nell’ombra dei pensieri. 


Cosa riconosco ancora?

Cosa devo ricostruire?

Cosa devo lasciar andare?


Queste domande hanno attraversato anche il mio percorso narrativo, nato dal tentativo di osservare come cambia lo spazio quando cambia lo sguardo.


 “Non possiamo scegliere ciò che accade. Possiamo scegliere come attraversarlo” 


Perché una diagnosi non cambia il paesaggio.

Cambia solo lo sguardo.


Se ti riconosci in queste parole, Tra due mari può accompagnarti. Continua QUI per leggere il libro


martedì 14 aprile 2026

"Tra due mari - La misura del possibile"


"All’inizio era solo un cammino.

Poi, passo dopo passo, è diventato qualcos’altro."





“Tra due mari” è scritto per chi si trova a fare i conti con un cambiamento della vita e della vista.


Non offre risposte facili né consolazioni.

Offre un punto da cui partire.


Racconta di come si può ridisegnare una vita.

Oltre la paura.

Per riscoprire ciò che è davvero possibile.


“Tra due mari” è un libro che racconta cosa succede dopo una tempesta.



Da "Tra due mari - La misura del possibile" 

Il sentiero cambia faccia.

La terra è scura, quasi nera, puntellata da sassolini rossicci, testimonianza della natura vulcanica di tutta la zona.

Procedo col favore del fresco, il bosco continua a ripararmi dal sole. Una leggera brezza mi accompagna, sempre pronta ad accarezzarmi la testa. Mi sento un po' come se queste maestà arboree fossero qui allo scopo di nascondermi agli occhi del mondo, proprio come fecero con i briganti.

Cammino leggero, su un lungo falso piano.

La mente resta immobile e lascia alle gambe l’onere del movimento. Poco alla volta perdo la cognizione dei passi. Vanno da soli, uno dopo l’altro, con ritmo calmo e regolare.

Mi sto abituando a questa nuova quotidianità.

Camminare. Nel silenzio, nel verde.

Godere della compagnia di un affetto.

Mangiare cose buone. Giorno dopo giorno.

La vita, in fondo, potrebbe essere anche solo questo.

Cos'altro manca?

Sento che la mia anima sta abbassando la guardia.

I pensieri, slegati dai preconcetti, stanno prendendo strade che non ho mai esplorato. Intorno a me vedo equilibrio.

Io, però, sono inquieto.

Continuo a camminare senza pensare ai passi. Una poesia di movimento che tiene sospesi i pensieri.

Mentre il tempo scorre avverto un peso aggrappato all’anima.

Chiudo gli occhi per qualche istante.

I suoni, i profumi, il tepore del sole sulla pelle mi accarezzano nel profondo, come la risacca fa con la sabbia quando la marea si ritira, all’alba. Onda dopo onda i sensi mi avvolgono.

E allora un nodo, lentamente, si stringe in gola.

Come svegliato di colpo, provo a ricacciarlo indietro.

Mi guardo intorno, quasi imbarazzato. Poi a testa bassa scorgo i miei piedi, conficcati negli scarponi. Sono coperti di polvere scura.

Resto immobile qualche secondo. Afferro gli spallacci.

E capisco.

Il peso che porto non è quello dello zaino. La zavorra è altrove. Grava sul cuore e sui pensieri.

Riprendo a camminare dopo una serie di respiri profondi. Alzo lo sguardo verso le chiome che puntellano la volta sopra di me. Una folata d’aria fresca mi fa scivolare una lacrima lungo la guancia.

Non la trattengo. La raccolgo con due dita.

Brilla sui polpastrelli come rugiada, attraversata da un raggio di luce che filtra tra le fronde.

Le gambe proseguono autonome. Dopo pochi passi ritorna quella sensazione di delicatezza, di protezione.

«Se basta stare qui, in mezzo alla natura, cosa sto aspettando per cambiare vita?» sussurro.

Per la prima volta dopo anni il peso della fragilità si allenta.

I miei occhi non evocano più così tanta paura. Li percepisco per quello che sanno fare. Vedere. E ora vedo, ogni cosa per quello che è.

Senza ostilità. Senza timori.

Finalmente i miei occhi vedono quello che mi basta.




Scegli tu dove leggerlo









giovedì 9 aprile 2026

Tra due mari - eBook disponibile


Trecento chilometri in cammino, con una diagnosi che avrebbe dovuto segnare un confine.

Quando la parola “malattia” entra nella vita, cambia il modo in cui ci raccontiamo il futuro.

I sogni si restringono, gli orizzonti si accorciano. E i limiti diventano protagonisti.

Ma se non fosse una condanna?


Tra due mari è il racconto di un attraversamento dal Tirreno all’Adriatico, una linea immaginaria tra acqua, memoria e possibilità.

Un viaggio, ma soprattutto un dialogo continuo con la fragilità, con la rabbia, con quello che pensavi di dover essere.


Pagina dopo pagina, il passo cambia.

E cambia anche lo sguardo.

La fragilità smette di essere un nemico da combattere e diventa una condizione da abitare.

Non più un limite, ma uno spazio che chiede di essere attraversato.


Questo libro non dà risposte facili né consolazioni.

Offre una prospettiva diversa.

Perché la vita non si restringe quando qualcosa cambia.

Semplicemente si trasforma.


E tra due mari, si può ancora scegliere quale rotta prendere.


Tra due mari



Tra due mari

La misura del possibile



Ricalibrare la vita.

Ridisegnarne i confini.

Oltre la paura. 

Per riscoprire ciò che è davvero possibile.




Il libro è finalmente disponibile su Amazon in formato eBook per Kindle.

Acquistalo a QUESTO link!










lunedì 23 febbraio 2026

ANCHE AGLI DEI PIACE GIALLO X

 Che Anche Agli Dei Piace Giallo lo sapete già dal 2016. 

Quella storia ve l'ho raccontata iniziando da QUI...

Sono passati 10 anni da quella partenza in Piazza del Nettuno a Bologna.


E quindi?

Quindi si riparte, perchè 

ANCHE AGLI DEI PIACE GIALLO!!!




giovedì 18 dicembre 2025

Un appuntamento da non perdere:

Domenica 21 Dicembre




TV2000

Ore 15:15


Nel corso del programma TERRAMATER, che narra storie di territori, ideali e progetti concreti di tutela ambientale, la conduttrice Carolina De Domenico dialoga con Dario Sorgato, fondatore e presidente di NoisyVision, e Maximilian Potemkin, uno dei partecipanti del Cammino sul Sentiero di Leonardo da Lecco a Milano realizzato nel 2023 in collaborazione con Compagnia dei Cammini e il supporto di Intesa Sanpaolo e Timberland.




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