Per festeggiare la svalicata ieri sera mi sono concesso un vero lusso: crostini con i prugnoli e tagliata di vacca chianina con contorno di porcini fritti. Con sto po' po' di leccornie nella panza il sonno è stato davvero ristoratore. Prima di partire per Pennabilli metto mano alla cartografia della zona. Cerco una qualche possibilità di vie alternative alla sempre più trafficata marecchiese.
Usciamo dal paese seguendo il fangoso e scivoloso sentiero CAI 19, al limite della praticabilità per via delle piogge recenti. Dopo qualche centinaio di metri lo abbandoniamo per seguire lo stradello che aggira il Monte Cerreto e che per un tratto corre parallelo alla marecchiese. Pochi passi e già si sente la differenza.
Il trambusto dei veicoli a motore viene sostituito dal placido scroscìo del torrente Presale. Lo superiamo e ci allontaniamo dal suo greto, ma ben presto l'aria torna ad essere riempita dal suono dell'acqua. Questa volta è una poderosa cascata che, con la sua profonda voce, tuona possente!
Adoro le cascate. Sono una delle tante cose che amo profondamente e che, quando presenti, non manco mai di esplorare durante un'escursione. Le ritengo capaci di esercitare un potere terapeutico sull'animo umano. Hanno la capacità di svuotarmi all'istante la mente, azzerando tutti i pensieri, come per magia. Scacciano, con il loro potente tuono, tutti i prodotti della ragione, lasciando la pace di ascoltare la voce più profonda che viene dal cuore. E' come se, con la loro forza, riuscissero a scuotere cosi forte l'anima da scrollare via tutta l'inutile zavorra che quotidianamente ci mettiamo in spalla.
Proseguiamo, perché la strada è tanta, anche se tutta in discesa. Nemmeno un km dopo, mentre rispondo a Elena che mi sta chiamando al telefono, alzo gli occhi distrattamente al cielo e faccio l'incontro piu' emozionante di tutto il viaggio. Un'aquila volteggia sulle nostre teste, in prossimità della vetta che ci sta di fronte.
Un'aquila! Cioé, potete capire no? Inizio a sbraitare a bassa voce e indico a Luca la maestosa regina dei cieli. Lui, come un lampo, estrae la fotocamera e immortala l'incontro.
Un'emozione che occuperà la mia anima per tutto il resto del percorso. Passiamo vicino a un grande allevamento delle giganti vacche di razza chianina. Son davvero enormi sti bovini... ma, soprattutto, hanno una carne superba!
Un'emozione che occuperà la mia anima per tutto il resto del percorso. Passiamo vicino a un grande allevamento delle giganti vacche di razza chianina. Son davvero enormi sti bovini... ma, soprattutto, hanno una carne superba!
Tiriamo avanti e, dopo alcuni km, ci riportiamo sulla Marecchiese, proseguendo il viaggio tra mille discorsi. Camminare svuota la mente e lascia libero il cuore di parlare a voce alta. E' proprio il bello dell'incedere lento di chi cammina. Prima di avviarti pensi sempre "Oh, appena ci avviamo gli dico questo, gli chiedo quello, gli racconto quella storia..." e invece, puntualmente, ti vengono in mente cose remote e profonde che condividi con chi, passo dopo passo, macina strada con te. Questi sono veri assaggi di vita libera!




