PERCHÈ, PRIMA O POI, UNA CURA LA TROVANO... MA NEL FRATTEMPO DIAMOCI UNA MANO PER NON PERDERCI NELLA NOTTE

giovedì 6 gennaio 2011

Integratori - OMEGA 3

NON CREDO ESISTA RETINOPATICO CHE NON SI SIA VISTO PRESCRIVERE IL CLASSICO INTEGRATORE A BASE DI OMEGA 3.
SOLDI SPESI BENE? SOLDI BUTTATI?
SERVONO? NON CONTANO?
BEH: SERVONO, CONTANO… MA A PATTO CHE VENGANO USATI CON IL GIUSTO RAZIONALE.
GLI OMEGA 3 SONO UNA PARTICOLARE CLASSE DI ACIDI GRASSI POLINSATURI PRESENTI IN NATURA. SÌ, ACIDI GRASSI, OVVERO FANNO PARTE DELLA STESSA FAMIGLIA A CUI APPARTENGONO STRUTTO E BURRO; SOLO SONO UN POCHINO PIÙ SOFISTICATI E NOBILI.

SONO, PER LORO NATURA CHIMICA, DELLE MOLECOLE CHE PRESENTANO CARATTERISTICHE PECULIARI CHE NE RENDONO INDISPENSABILE LA PRESENZA NELL’ORGANISMO, SOPRATTUTTO IN SOGGETTI AFFETTI DA FENOMENI DEGENERATIVI IN CORSO (RETINOPATICI, DIABETICI, ATEROSCLEROTICI, PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIE CRONICHE INFIAMMATORIE COME L’ARTRITE REUMATOIDE, LA GOTTA, CARDIOPATICI, E VIA COSÌ).

HANNO UN’AZINE PROTETTIVA NEI CONFRONTI DELLE ARTERIE E DELLE CORONARIE, SOPRATTUTTO PERCHÉ PREVENGONO IL DEPOSITARSI DEL COLESTEROLO, RESPONSABILE DI ISCHEMIE, ATEROSCLEROSI E CARDIOPATIE IN GENERE. QUESTA FUNZIONE VASOPROTETTIVA È IMPORTANTE ANCHE PER I RETINOPATICI, IN QUANTO È FONDAMENTALE CHE IL MICROCIRCOLO EMATICO AVVENGA NELLE CONDIZIONI OTTIMALI A LIVELLO RETINICO!

HANNO ANCHE UN RUOLO METABOLICO IMPORTANTISSIMO. I VARI ACIDI GRASSI DELLA SERIE OMEGA 3 VENGONO METABOLIZZATI DAL NOSTRO ORGANISMO PER MEZZO DEGLI STESSI ENZIMI CHE TRASFORMANO GLI ACIDI GRASSI DELLA SERIE OMEGA 6, TRA CUI RITROVIAMO L’ACIDO ARACHIDONICO. SE NE SENTE SPESSO PARLARE. L’ACIDO ARACHIDONICO, COSÌ CHIAMATO PERCHÉ PRESENTE IN BUONE QUANTITÀ NELLE ARACHIDI E SUOI DERIVATI, HA MOLTISSIME IMPORTANTI FUNZIONI BIOLOGICHE, TRA CUI QUELLA DI ESSERE TRASFORMATO IN SOSTANZE CHE ENTRANO IN GIOCO PER REGOLARE E PROMUOVERE IL MECCANISMO INFIAMMATORIO. L’INFIAMMAZIONE, INFATTI, È UNA REAZIONE NATURALE DELL’ORGANISMO CHE HA LO SCOPO DI RISOLVERE IL PROBLEMA PER CUI È STATA EVOCATA. UN ESEMPIO: L’INFIAMMAZIONE DOPO PUNTURA DI INSETTO. QUESTA COMPORTA UNA FORTE VASODILATAZIONE, EDEMA E GONFIORE. TUTTI QUESTI EVENTI, REGOLATI DA SOSTANZE PRODOTTE A PARTIRE DALL’ACIDO ARACHIDONICO, HANNO AD ESEMPIO LA FUNZIONE DI RENDERE LA ZONA DELLA PUNTURA PIÙ CALDA (SI SENTE IL CALORE DOVE SIAMO STATI MORSI), ALLO SCOPO DI “INATTIVARE” IL VELENO, DATO CHE IN GENERE I VELENI DEGLI INSETTI SONO TERMOLABILI.
QUINDI, L’INFIAMMAZIONE È UN MECCANISMO UTILE, FISIOLOGICO, ALMENO FINTANTO CHE RESTA NEI RANGHI. E’ STATO DIMOSTRATO CHE UN FISIOLOGICO EQUILIBRIO NELLE RISPOSTE INFIAMMATORIE SI HA QUANDO IL RAPPORTO DI ACIDO LINOLEICO (OMEGA-6) E ACIDO LINOLENICO (OMEGA-3) È COMPRESO TRA 5:1 E 10:1. IN QUESTE CONDIZIONI C’È EQUILIBRIO TRA ATTIVAZIONE DELLE RISPOSTE INFIAMMATORIE E SUA REGOLAZIONE. SPESSO PERÒ, GRAZIE ALLA NOSTRA DIETA, QUESTO RAPPORTO ARRIVA A 25:1!
LE CONSEGUENZE SONO INTUIBILI.
SI CAPISCE, QUINDI, CHE GLI OMEGA 6 SONO IMPORTANTISSIMI MA ANCHE CHE, SE IN ECCESSO, POSSONO AVERSI SQUILIBRI IN TUTTI I PROCESSI IN CUI SONO COINVOLTI.
IL PROBLEMA SI PONE, INFATTI, SE L’ATTIVAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO SFUGGE AL CONTROLLO E DIVENTA PATOLOGICO, COME NELLE PATOLOGIE INFIAMMATORIE CRONICHE, O SE VIENE PERTURBATO DA DIETE SBILANCIATE. IN TALI SITUAZIONI SI HA UN’ECCESSIVA PRODUZIONE DI MEDIATORI INFIAMMATORI CHE, OLTRE AD ALIMENTARE L’INFIAMMAZIONE INIZIALE, PUÒ DAR VITA A NUOVI PROCESSI PATOLOGICI. SI HA QUI UNA ECCESSIVA PRODUZIONE DI RADICALI LIBERI, SOSTANZE POTENZIALMENTE TOSSICHE E MOLTO REATTIVE CAPACI DI DANNEGGIARE PROTEINE, TESSUTI E DNA.

ECCO CHE GLI OMEGA 3 MOSTRANO UNO DEI LORO RUOLI CRUCIALI: COMPETONO CON GLI ENZIMI CHE TRASFORMANO GLI OMEGA 6 IN ACIDO ARACHIDONICO E NEI SUOI DERIVATI PRO-INFIAMMATORI, RIDUCENDO SIGNIFICATIVAMENTE L’ATTIVAZIONE E LA PROMOZIONE DELL’INFIAMMAZIONE. E’ COME SE GLI TOGLIESSERO IL COMBUSTIBILE, IN MODO DA RIBILANCIARE LE COSE.
QUESTO VALE PER NUMEROSISSIMI PROCESSI BIOLOGICI!
IN PARTICOLARE PER I RETINOPATICI, RIVESTONO ANCHE UNA FONDAMENTALE FUNZIONE DI TIPO STRUTTURALE, CHE PRESENTA RISVOLTI METABOLICI CRUCIALI.
PRENDIAMO IN ESAME LA RETINA.
E’ UNA STRUTTURA FORMATA DA TANTI FOTORECETTORI, OVVERO CELLULE. COME TUTTE LE CELLULE, SONO COSTITUITI DA UNA MEMBRANA CELLULARE, UNA SORTA DI BUCCIA CHE COSTITUISCE LA CELLULA E CHE RACCHIUDE IL CONTENUTO CELLULARE. QUESTA MEMBRANA È COSTITUITA DA UN DOPPIO STRATO DI FOSFOLIPIDI, COMPOSTI DA ACIDI GRASSI DI VARIA NATURA. ORA, SENZA ENTRARE NEL DETTAGLIO, BASTI SAPERE CHE IL 50% DEGLI ACIDI GRASSI PRESENTI NELLE MEMBRANE CELLULARI DELLA RETINA È COSTITUITO DA EPA E DHA, OVVERO I DUE PIÙ IMPORTANTI ESPONENTI DELLA SERIE OMEGA 3.

IL RUOLO CHE QUESTI SVOLGONO A QUESTO LIVELLO È DI TIPO FISICO, MECCANICO E METABOLICO: PERMETTONO DI MANTENERE IL GIUSTO GRADO DI FLUIDITÀ ED ELASTICITÀ DELLE MEMBRANE STESSE. UN’IDEA DELLA FLUIDITÀ DEGLI OMEGA 3 VE LA POTETE FARE CONFRONTANDO IL GRASSO CHE TROVATE NELLE CARNI DI UN SALMONE E QUELLO DELLA PANCETTA: IL GRASSO DEL MAIALE È BELLO SODO, QUELLO DEL SALMONE È FLUIDO.
QUESTA FLUIDITÀ È DI IMPORTANZA VITALE PER LE CELLULE: SE LE MEMBRANE DIVENTANO RIGIDE (COME ACCADE NEI FENOMENI ATEROSCLEROTICI E DEGENERATIVI) LE CELLULE NON RIESCONO A FUNZIONARE CORRETTAMENTE. IN PARTICOLARE I PROCESSI CHE NE RISENTONO MAGGIORMENTE SONO LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA CELLULE E ORGANISMO. E’ POSSIBILE CHE, IN PRESENZA DI UNA GRAVE CARENZA DI EPA E DHA NELLE MEMBRANE FOTORECETTORIALI, L’ORGANISMO PERCEPISCA L’IRRIGIDIMENTO DELLE CELLULE COME SEGNALE A CUI RISPONDERE CON UNA BELLA INFIAMMAZIONE: IL RISULTATO NON È UTILE PER UNA RETINA AMMALATA, NON CREDETE?
E SE CONSIDERIAMO, INOLTRE, CHE IL 20% DEL PESO SECCO DEL CERVELLO È COSTITUITO DA OMEGA-3? CHIARO IL CONCETTO, NO?
TORNANDO A NOI RETINOPATICI, SIAMO INTERESSATI DA UN PROCESSO DEGENERATIVO CHE STA ATROFIZZANDO O DISTRUGGENDO LA RETINA; GARANTIRE IL CORRETTO APPORTO DI OMEGA 3 È, QUINDI, DI VITALE IMPORTANZA! INNANZITUTTO FA FUNZIONARE AL MEGLIO QUELLE CELLULE CHE ANCORA SONO SANE; NON DA MENO RIESCE A RALLENTARE E A METTERE IL BASTONE TRA LE RUOTE AI MECCANISMI DEGENERATIVI.

QUESTE, PER FORTUNA, NON SONO MIE OPINIONI MA SONO DATI BEN NOTI IN LETTERATURA SCIENTIFICA.

COME SEMPRE, PERÒ, IL GIOCO HA DELLE REGOLE… PIUTTOSTO RIGIDE PERALTRO.

COSÌ COME SONO PRESENTI NEGLI ALIMENTI, GLI OMEGA 3 SONO UTILI AGLI SCOPI DI CUI SOPRA: NEL SALMONE, COME NELLE ALICI, NEL MERLUZZO, NEL CAVIALE, NELLE ALGHE E IN MOLTI ALTRI PESCI AZZURRI ASSIEME AD OPPORTUNE QUANTITÀ DI OMEGA 3 CI SONO UNA SERIE DI MOLECOLE ESSENZIALI PER RENDERLI “UTILI” AL LORO SCOPO, PROTEGGENDOLI E POTENZIANDONE L’AZIONE.

CI SONO VITAMINE, COFATTORI ENZIMATICI E MINERALI CHE PERMETTONO  AGLI OMEGA 3 DI LAVORARE NEL MODO MIGLIORE MA CHE, SOPRATTUTTO, LI PROTEGGONO DALL’AZIONE DEI RADICALI LIBERI. QUESTI ACIDI GRASSI POLINSATURI, INFATTI, HANNO UNA STRUTTURA MOLECOLARE CHE LI RENDE BERSAGLI IDEALI PER I RADICALI LIBERI.
I GUAI COMINCIANO PROPRIO QUI.
PRENDIAMO UN PAZIENTE AFFETTO DA PATOLOGIA DEGENERATIVA O A CARATTERE INFIAMMATORIO: SI TRATTA DI UN PAZIENTE CON UN ELEVATO LIVELLO DI STRESS OSSIDATIVO, CIOÈ UN SOGGETTO CHE PRODUCE MOLTI RADICALI LIBERI. QUANDO UN RADICALE COLPISCE UN OMEGA 3 LO TRASFORMA IN GENERE IN UNA SOSTANZA NOTA COME ACIDO GRASSO TRANS, OVVERO UNA SOSTANZA TOSSICA PER L’ORGANISMO. QUESTI RAPPRESENTANO UN SERIO PERICOLO, SOPRATTUTTO PER I CARDIOPATICI!

ORA, SE NOI ABBIAMO ASSUNTO LA NOSTRA DOSE DI OMEGA 3 MANGIANDO DEL PESCE AZZURRO NON ABBIAMO TIMORI: ABBIAMO ASSUNTO LE VITAMINE ANTIOSSIDANTI PRESENTI NEL PESCE, DI SICURO ABBIAMO MANGIATO QUALCHE FOGLIA DI INSALATA E MAGARI SUL PESCE AVEVAMO MESSO QUALCHE GOCCIA DI LIMONE. ABBIAMO QUINDI UNA BUONA SICUREZZA CHE GLI OMEGA 3 ASSUNTI ARRIVERANNO A DESTINAZIONE NEI NOSTRI TESSUTI MALATI SENZA ESSERE DANNEGGIAI DAI RADICALI.

NEGLI INTEGRATORI, INVECE, IN GENERE SONO PRESENTI AD ALTISSIME CONCENTRAZIONI E ALLO STATO PURO.

LA CONCLUSIONE DEL RAGIONAMENTO È PRESTO FATTA.

ECCO PERCHÉ È FONDAMENTALE CHE NELLE FORMULAZIONI DI OMEGA 3 CI SIANO SEMPRE ALMENO LA VITAMINA E E C. SONO DUE IMPORTANTISSIME VITAMINE ANTIOSSIDANTI CHE SERVONO ALLO SCOPO SOPRA DETTO;  UTILE ANCHE LA PRESENZA DELLA VITAMINA A, CHE ALLE DOSI OPPORTUNEPROTEGGE I TESSUTI COME LA RETINA E LE MUCOSE IN GENERE,  MA DI SOLITO VENGONO PRESCRITTI ANCHE ALTRI PREPARATI A BASE DI MIRTILLO, LUTEINA E XANTINE CHE INTEGRANO I LIVELLI DI RETINOIDI E ANTOCIANINE.

9 commenti:

  1. CHIARO COME IL SOLE. GRAZIE.

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  2. PENSO CHE GIRARE SUL WEB PER CERCARE SPIEGAZIONI,RICERCHE SIA UNA COSA FAVOLOSA E NELLO STESSO TEMPO PERICOLOSA,PERCHE' SI POTREBBE VENIRE ATTRATTI DALL'OFFERTA DI PSEUDO MEDICINE E SI POTREBBERO ORDINARE SOSTANZE DANNOSE,PER QUESTO E' MOLTO UTILE QUESTO BLOG.

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  3. INFATTI SONO MOLTE LE PERSONE CHE ACAQUISTANO LUTEINA , COENZIMA Q10 E OMEGA 3 SENZA PRESCRIZIONE MEDICA. SI E' CONVINTI CHE ESSENDO LE NOSTRE PATOLOGIE RARE POSSIAMO IMPROVVISARCI MEDICI PERCHE' TANTO LORO NON NE SANNO PIU' DI NOI......L'HO SENTITO SPESSO.
    A VOLTE L'ECCESSO SI LUTEINA PUO' FARE DEI DANNI SE L'ORGANISMO NON RIESCE A SMALTIRLO COME SI DOVREBBE E NON E' IMBOTTENDOCI DI ANTIOSSIDANTI CHE FERMEREMO LE MALATTIE. RISCHIAMO DI FARNE SORGERE ALTRE.

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  4. ciao..è con grande piacere che scopro questo blog..sono partito da i post più vecchi per poi risalire piano piano..il mio interesse è ovviamente motivato..convivo con la Stargardt da parecchio...
    intanto complimenti per la chiarezza e gli argomenti interessanti..
    a presto
    Giacomo

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  5. CIAO GIACOMO! BEH, INNANZITUTTO BENVENTUTO!!! GRAZIE PER I COMPLIMENTI: COME AVRAI GIA' LETTO QUELLO CHE PROVO A SCRIVERE HA LA SPERANZA DI ESSERE ALMENO UNO STRUMENTO DI INFORMAZIONE PER CHI è NELLA NOSTRA BARCA E GLI TOCCA DI REMARE, ANCHE SE NON VORREBBE!
    RINNOVO ANCHE A TE L'INVITO DI SOLLEVARE DUBBI O PROPORRE ARGOMENTI CHE VORRESTI APPROFONDIRE: COME SEMPRE SONO A DISPOSIZIONE PER DRITTE E SUGGERIMENTI!!!
    CIAO E BUONA LETTURA!

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Sono un medico oculista, in particolare retinologo e vi confermo che la prescrizione di integratori a base di omega 3 e vitamine antiox è sicuramente utile nel rallentare i processi degenerativi della retina. In particolare sono in grado in alcuni casi di promuovere il riassorbimento delle drusen e degli accumuli lipofuscinici (prodotti di scarto del metabolismo dei fotorecettori) come documentato da immagini OCT della retina nel follow up dei miei pazienti.

    Pertanto in attesa di una terapia genica futura questa rappresenta una delle poche armi a disposizione per contrastare i meccanismi degenerativi che minacciano la funzione visiva.
    Chi fosse interessato a vedere una presentazione degli effetti mi contatti pure:
    gp.eyes@libero.it

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  8. Grazie per il commento e per le informazioni! E' la prima volta che uno specialista partecipa attivamente a questo Blog e lo trovo un utilissimo contributo! Grazie, davvero.
    In merito al riassorbimento dei depusiti mculari in effetti era un particolare che mi era sfuggito ma che è una importante conferma di quanto ribadisco a più riprese nei vari post: in attesa di una terapia risolutiva la prevenzione e il contenimento dei danni ale struttre retiniche è la sola arma che un retinopatico può usare.

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  9. macular degeneration occurs when the small central portion of the retina, known as the macula, deteriorates. The retina is the light-sensing nerve tissue at the back of the eye. Because the disease develops as a person ages, it is often referred to as age-related macular degeneration. Stem cells macular degeneration treatment

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