PERCHÈ, PRIMA O POI, UNA CURA LA TROVANO... MA NEL FRATTEMPO DIAMOCI UNA MANO PER NON PERDERCI NELLA NOTTE

lunedì 19 settembre 2016

IO TI VEDO COSÌ

Un progetto di qualche anno fa...ancora utile, interessante...e toccante.

Dedicato a chi ha vicino un ipovedente, un cieco, o semplicemente a chi ha guai con i propri fanali....



https://www.youtube.com/watch?v=iqtSlNP3lic

5 commenti:

  1. NON MI PUBBLICARE CHE TI RIEMPIO DI SOPPRESSATE E CAPUCULL.....OGGI è UN GIORNO STRANO...PER MESI, ANZI PER ANNI NULLA SI MUOVE POI DI UN TRATTO...E POI TU CHE POSTI QUESTO VIDEO...IO NON CE LA FACCIO...LO SO SONO UN VILE...SONO PERO' IL PADRE DI UN TUO "COLLEGA" E TI GIURO VORREI PER ME IL BUIO NEGLI OCCHI PER SEMPRE E RIDARE LA LUCE A MIO FIGLIO...NON CE LA FACCIO A SCENDERE IN UNA SITUAZIONE CHE PER ME FINISCE ALLA FINE DEL VIDEO E PER LUI NO...ANDANDO DAL GENETISTA LUI MI HA DETTO "NON SI TRATTA DI COLPA"...LO DICE LUI...IO MI CI SENTO IN COLPA ECCOME...LO SO OGGI E' UN GIORNO STRANO...MA QUANDO TU LO SAI..PER ANNI..E NON LO DICI A NESSUNO..NEMMENO A TUA MOGLIE...QUANDO QUALSIASI AMMICCAMENTO DI TUO FIGLIO PER TE SIGNIFICA "ECCO..CI SIAMO..DA ADESSO IN POI SARA' SEMPRE PEGGIO" E POI NON LO PUOI PIU' NASCONDERE PERCHE' ANCHE LUI VUOL SAPERE COME MAI NON VEDE ALLA LAVAGNA NONOSTANTE GLI OCCHIALI...E TUA MOGLIE CHE TI DA' LA COLPA DI AVERLA TENUTA ALL' OSCURO DI TUTTO...TE L'HO DETTO E' UN GIORNO STRANO...TI SENTI UN PO' SOLO? NO! QUELLO NON MI FA PAURA..CI SONO ABITUATO...MI SENTO IMPOTENTE..I MEDICI CHE TI DARANNO UNA RISPOSTA TRA 11 (RIPETO 11) MESI E CHE SARA' UNA RISPOSTA CHE SERVE SOLO A LORO (INUTILE CHE DICONO) CHE TI GUARDANO CON COMMISERAZIONE..POI TI MANDANO DALLO PSICOTERAPEUTA CHE QUANDO SENTE LA STORIA TI DICE "POVERACCIO"...LO SO E' UN GIORNO STRANO DOVE VORRESTI MANDARE TUTTI AFFANCULO PERCHE' TUTTI TI FANNO SENTIRE SOLO....E NON SCRIVO A TE PER SENTIRMI RINCUORARE...CAVOLO NON TI CI PROVARE NEMMENO...PARLO A TE PERCHE' QUESTE COSE DEVONO FINIRE...NON CONTA COME UNO VEDE...CAVOLO LE COSE PIù BELLE SI FANNO AD OCCHI CHIUSI: BACIARE, BERE UN BICCHIERE DI ACQUA FRESCA, RESPIRARE A PIENI POLMONI, GUSTARE UN PIATTO PRELIBATO, ASCOLTARE UN PEZZO DI MUSICA...DEVE FINIRE CHE IL CIECO DEVE FARE PENA...LA PENA E' DI ME GENITORE CHE SO CHE INVECE TUTTO CONTINUA AD ESSERE COSI' E CHE TI FARANNO SENTIRE MENO VIVO SOLO PERCHE' NON LEGGI BENE E NON GUIDI....MIO FIGLIO LO DICEVA SEMPRE "IO DOVEVO NASCERE NELL' 800" LO DICEVA PERCHE' NON CI SI TROVA IN UN MONDO DOVE ALLE 10 DI SERA SI CERCA LO SPACCIATORE, ALLE 11 CI SI FUMA LA PAGHETTA E ALLA MEZZANOTTE SI VA IN GIRO A BERE QUALCOSA...MA PENSO CHE NELL' 8OO NON AVREBBE SENTITO COSI' TANTO L' ESSERE "MENO"..IN FONDO I CAVALLI IMPARANO LA STRADA DA SOLI....LO SO E' UN GIORNO STRANO...MA NON POSSO STARE QUI AD ASPETTARE...LO SO CHE ABBIAMO DELLE VITE PIENE DI LAVORO..MA DOBBIAMO FARE QUALCOSA..UN CENSIMENTO DEI "DEBOLI DI VISTA", UNA LOBBY CHE INDIRIZZI LA RICERCA...LO SAI CHE TELETHON HA DESTINATO 100.000 EURI PER STUDIARE LO ZAFFERANO AL GEMELLI..UNA COSA CHE NEMMENO SAPPIAMO SE FUNZIONA...100.000 EURI CHE NEMMENO VALE L' INCASSO DI UNA PARTITA DI CALCIO... POI CI SONO DELLE CURE CHE NON LE PROVANO PERCHè NON C'E' BREVETTO (FENRETINIDE..LO SAPEVA IL POVERO DI BELLA)...O NE STUDIANO DI SOLO SE SI BREVETTANO (IL COLLIRIO CHE NON MI RICORDO O LA PASTICCA DEL MEDICO POLACCO) ...LO SO E' UNA GIORNATA STRANA....MA LA SENTO BELLA LO STESSO.

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  2. avevo scritto un bel post...vero quanto basta...sofferto quanto basta...ma mi sa che non ti arriverà mai perchè devo aver sbagliato troppe cose..non fa niente..era destino...ti abbraccio..

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    1. Carissimo, non è andato perduto...è qui.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Attende solo il tuo ok perchè è bellissimo e vorrei pubblicarlo... Ma non rischio un colpo di capocollo, per cui rispetto la tua volontà. Ma ti ringrazio per avere scritto quanto mi hai scritto... Ti dico solo una cosa, da figlio ammalato: lo hai fatto per amore, non averne timore. Non esiste un regolamento su come gestire questa situazione, ma solo le scelte dettate dal più puro ed elevato amore si riveleranno prive di controparte negativa. Sappi questo, e non dimenticarlo mai: la malattia, in se, non è un problema. Quello che fa male è sentirsi malati, e in questo un genitore ha il ruolo più importante. Non è nè ignorando nè facendone una crociata personale che si aiuta un figlio malato. Quello che più di tutti si desidera, quando si vive una situazione di questo tipo, è ricevere rassicurazioni e forza, perchè la vita è e deve essere bella, malgrado ogni avversità. La vita è una cosa assoluta, magnifica ed unica. Nulla può turbarne lo splendore, neppure la più temibile delle malattie perchè, fosse anche per l'attimo di un solo respiro, la bellezza di un'esistenza può dirsi compiuta.

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